LogoLogo

Gli orrori dell'invasione francese in Abruzzo

(dal Liber Baptizatorum, Spoppletum)
Il diario in cui un parroco registrava gli avvenimenti tragici dell'invasione francese del 1799-1811. La pagina era stata nascosta tra due registri di nascita, come se il povero prete credesse che un libro dei battesimi in latino non avrebbe attratto l'interesse dei francesi.
diario1807
Nel detto anno 1807 fu un massacro così crudele di gente fatto dai francesi, senza rispetto di dignità, grado, nobiltà e vecchiezza, che nella città dell'aquila, in cui per altro fu pochissimo in paragone delle altre provincie del regno, ogni giorno vi era giustizia doppia, chi fucilato, chi afforcato, chi trucidato e per la più tal supplizio veniva sofferto per sospetto, che asservassero il loro leggittimo sovrano Ferdinando IV.

Quelli a quali non potea niente imposturarsi dalle barbare commissioni militari, erano ristretti in carcere, e due e tre volte la settimana la notte ne cacciavano cinquanta, cento, e più di quelli infelici incatenati al collo, con pretesto che gli mandavano a Chieti, a Pescara a Napoli, e come aveano fatto il cammino di poche ore gli venivano tagliate le teste. Non vi era strada del nostro regno, in cui non si incontrassero corpi umani, teste e quarti esposti al cibo di lupi, corvi e cani.

Top